Storia

Il Sacro di Birmania: tra storia e leggenda

Si narra che in Birmania, nel tempio di Lao-Tsun, vivesse un monaco di nome Mun-Ha, che aveva come compagno Sihn, un gatto bianco dagli occhi gialli. Insieme a Sihn vivevano nel tempio altri cento gatti bianchi. Un giorno, il tempio fu assalito da alcuni predoni che uccisero Mun-Ha mentre era in profonda meditazione davanti alla statua della Dea Tsun Kyan-Kse, dagli occhi di zaffiro e lunghe vesti dorate. Quando Sihn vide il suo padrone steso al suolo, salì sul suo corpo fissando la Dea negli occhi quasi a chiedere giustizia per l'accaduto. Avvenne allora una straordinaria trasformazione: il mantello di Sihn assunse il colore oro della Dea, le zampe, il muso, le orecchie e la coda diventarono del colore della terra, gli occhi, che fissavano quelli della Dea, diventarono blu zaffiro. Solo le estremità delle zampe, che appoggiavano sul corpo del monaco, rimasero bianche in segno di purezza. Dopo alcuni giorni di veglia, Sihn morì, e tutti gli altri gatti del tempio assunsero magicamente il suo stesso colore, trasmettendolo ai loro discendenti.

Questa suggestiva leggenda ha fatto sì che il Birmano fosse considerato Sacro.

Accanto alla leggenda esistono varie ipotesi sull'origine di questa razza. Una di queste vede come protagonista il miliardario americano Vanderbilt che riuscì, probabilmente in modo illegale, ad appropriarsi di una coppia di gatti sacri. Durante il viaggio verso l'Europa il maschio morì, ma per fortuna la femmina era gravida e questo ha permesso il diffondersi della razza prima in Francia e poi nel resto d'Europa. Un'altra ipotesi vuole il Birmano come risultato di un incrocio tra un Siamese e un Persiano avvenuto nel 1924 in Francia.

La razza è stata riconosciuta solo nel 1966.

Il Sacro di Birmania è stato importato in Italia per la prima volta nel 1978 dalla dott.ssa Franca Maria Gabriele, attuale presidente dell'Associazione Italiana Amatori del Gatto Sacro di Birmania.

L'allevamento

Nel 2001 ho iniziato la mia ricerca per un primo cucciolo di birmano e agli inizi del 2002 è arrivata Funny, una bellissima chocolate tabby point, una delle prime femmine nate in questo colore in Italia. La mia passione per questa affascinante razza è nata subito e ho quindi deciso di allevare seguendo i preziosi consigli di esperti allevatori europei. Nel 2005 ho finalmente trovato presso un piccolo allevamento svedese, Ammie, la lilac point tanto desiderata e di una linea completamente nuova nel nostro Paese. Da Funny e da due magnifici tabby point, provenienti dal prestigioso allevamento tedesco Las Perlas-sin di Bettina Rode, sono nati il regale Louis ed il dolcissimo Mistral.

L'11 aprile 2006 il mio allevamento per la selezione del gatto Sacro di Birmania è stato riconosciuto dalla FIFe e dall'ANFI con l'affisso .

Nel 2009 Pollon, figlia di Ammie e Mistral, e Pink Panther, nipote di Ammie, sono rimaste a far parte del mio allevamento.

Nel 2010, dopo anni di attesa, è arrivato Uriel, un dolcissimo lilac point dal tipico Las Perlas-sin look.

Nel 2011, dopo anni di accurata selezione, sono nate Stars 'n' Stripes, figlia di Pollon e nipote di Funny e Ammie, e Shanti Kamala, figlia di Pink Panther e pronipote di Ammie. Nel 2013 ho poi deciso di tenere la dolcissima Victor Victoria, figlia di Funny, e nel 2014 la cremina Ylang Ylang, figlia di Shanti e Windchime Valentine Sweetheart. Nel 2016, infine, ho tenuto l'ultima figlia di Louis, Bridget Jones, una promettente blue torbie e il tenerissimo Benji Boy, un maschietto chocolate tabby, dall'ottima struttura e dagli occhi magici.

Windchime è socio del club di razza A.Ga.Bi., Associazione Italiana Amatori del Gatto Sacro di Birmania, dal 2002. In questi anni molti cuccioli Windchime sono andati a vivere all'estero (Svizzera, Germania, Ungheria, Estonia, Australia) ottenendo ottimi risultati espositivi.

Il mio obiettivo è quello di allevare cuccioli sani, con un ottimo carattere ed il più possibile vicini allo standard di razza. La passione per questi splendidi felini mi ha portato ad intraprendere il percorso formativo per diventare Giudice Internazionale FIFe. Ad ottobre 2014 ho finalmente raggiunto questo ambitissimo traguardo con l'abilitazione alla categoria 2 e a dicembre 2016 alla categoria 1.

Vi auguro una piacevole navigazione all'interno del mio sito